Estratto di Vaniglia

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Non tutto fa brodo – Sogni, lettura e pane fatto in casa.

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Ho stretto per la prima volta questo libro fra le mani qualche anno fa. Fabio per le ricorrenze più importanti mi ha quasi sempre regalato libri di cucina, mescolando i titoli da me richiesti con qualcuno scelto da lui. Di Non tutto fa brodo mi disse: “non è un ricettario, ma ti piacerà!”
L’ho letto con la leggerezza con cui si legge un romanzo scorrevole e brioso. Ho apprezzato le ricette che, tra un capitolo e l’altro, l’autrice regala ai lettori. Fino ad oggi non ne avevo testata nemmeno una, non saprei dirvi il perché. Una volta letto e apprezzato, Non tutto fa brodo è passato all’archiviazione, per lasciare spazio ad un’altra lettura.
Da una settimana questo libro è riapparso fra le mie mani, forse perché improvvisamente sento di avere qualcosa in comune con la sua protagonista. Kate è una donna in carriera che decide di lanciarsi in un complesso progetto di vita: diventare chef. Pur avendo dalla sua un lavoro sicuro e con ottime prospettive di crescita, non ha più la forza di continuare a fare qualcosa che la tiene così lontana dalla sua vera natura, dalle sue ambizioni più intime. Così Kate torna fra i banchi di scuola, si iscrive al French Culinary Institute di Manhattan ed inizia il suo tortuoso percorso per diventare finalmente chef.
Quello che mi lega a Kate, oggi più che mai, è la convinzione che i propri sogni vadano perseguiti, a qualsiasi età, con grossi sacrifici, rischiando di essere contestati anche dalle persone più vicine. Kate molla ogni cosa, pur essendo una donna matura e piena di responsabilità, dimostrando che la convinzione interiore può portare a risultati inaspettati. Non credo che esista la strada giusta o quella sbagliata, solo la propria strada. Un percorso che diventa più nitido giorno dopo giorno, fra sconfitte ed imprevisti, successi e soddisfazioni e che, forse, ci conduce al premio più ambito: noi stessi. Non ci sono traguardi assicurati e veloci, solo scelte coraggiose che concedono, quantomeno, di non arrivare alla fine pieni di rimpianti. Ed è così che io decido di vivere!

Ogni capitolo di questo libro corrisponde ad un livello del percorso di studi di Kate, dal primo giorno di corsi al French Culinary Institute di Manhattan. Con lei una classe di coraggiosi aspiranti chef, che dovranno affrontare sfide culinarie sempre più complesse sotto gli occhi di severissimi insegnanti.
Non tutto fa brodo, di Katherine Darling, pubblicato da De Agostini, è decisamente un libro per sognatori. Per tutti coloro che credono che il duro lavoro dovrebbe portare alla soddisfazione personale, per le persone incapaci di accontentarsi, che inseguono i loro obbiettivi con fierezza, superando dubbi e sconfitte giorno dopo giorno.
Vi lascio una delle ricette che guarniscono queste frizzanti pagine di racconto, tratta dal Terzo livello.
Un pizzico di lievito è il nome del capitolo e La Baguette liscia è la ricetta in questione. Vi svelo che è la primissima volta che mi cimento con il pane fatto in casa. L’ho sempre reputata un’impresa da cuoche provette, invece con le giuste istruzioni ci sono riuscita anch’io. 

NON TUTTO FA BRODO…nella vita è necessario compiere ardue decisioni ed inseguire i propri sogni!

Leggi la ricetta completa

LA BAGUETTE LISCIA

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