Estratto di Vaniglia

HOME COOKING

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Home Cooking di Laurie Colwin
Anno di pubblicazione 1988
Edizione speciale per Corriere della Sera 2015

Nel 2015 il Corriere della Sera ha pubblicato un’edizione del libro di Laurie Colwin ed io me la sono persa.
Questo perché ho l’irritante vizio di non concludere ciò che comincio, come le raccolte. La collana Storie di Cucina del Corriere della Sera, ad esempio, non meritava affatto d’essere così bruscamente interrotta.
Non so quale sia stato poi il fattore illuminante, come mi sia resa conto che non aver letto questo libro significava essermi persa un pezzo della letteratura culinaria fra i più determinanti, almeno per quanto riguarda la mia personalissima ricerca.
Per fortuna i libri si possono scovare e, mentre qualcuno agogna per reperirne uno che non può assolutamente perdersi, qualcun’altro l’ha già letto ed è stufo perfino di utilizzarlo come fermaporta. Qui interviene internet e l’opportunità di mettere un annuncio in rete.
Così ho ordinato Home Cooking e l’ho atteso con la stessa ansia con cui si aspetta l’arrivo di un parente stretto che vive lontano e viene a farci visita.
La mia copia di Home Cooking è arrivata per posta dopo qualche giorno di ricerca, in cui ho seriamente temuto d’aver perso il mio treno.

Laurie Colwin inizia la sua esperienza culinaria come la maggior parte delle donne, per mera sopravvivenza. Prepara i suoi piatti in una cucina vagamente angusta, quando altro non si può permettere durante gli anni dell’università, ma non per questo rinuncia alla condivisione delle sue ricette con gli amici. Il suo non è un ricevere esasperato, privo di spontaneità, non è plastificato come quello che viene descritto in alcuni manuali di cucina e lifestyle che prevedono una padrona di casa mai affaticata. La sua onestà sta nel dichiarare ciò che di consueto ama fare e ciò che, invece, in cucina preferisce evitare, o esegue perché “così dev’essere”, come farcire il tacchino per il pranzo del Ringraziamento.
Così, come farebbe un’amica davanti ad un caffè, racconta di come abbia tentato un piatto piuttosto che l’altro, parla di successi con un sano gongolare, ma senza tralasciare gli insuccessi, dai quali ha sempre ottenuto grandi lezioni di vita.
Tutto questo concedendo al lettore di sperimentare le ricette che hanno scandito il suo percorso di crescita, snocciolando titoli di libri che ha letto e dei quali potete prendere nota per arricchire la vostra libreria.
Il suo è un leggero mix fra un manuale di sopravvivenza per padrone di casa alla ricerca di una guida “severa ma giusta”, un romanzo ed un ricettario, nonché il ritratto affascinante  di uno spaccato di cultura statunitense, bello, di quell’americanicità fatta di pollo fritto a regola d’arte e insalata di patate.

 

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