Estratto di Vaniglia

LE ALICI FRITTE DI NONNA MARINA

Le alici fritte di nonna Marina erano sempre calde quando tornavo da scuola.
Il sabato nonno ci voleva seduti al suo tavolo da pranzo tutti insieme, rigorosamente alle 13:00. Così, al suono della campanella, schizzavo fuori dalla classe, percorrevo l’argine del Sile, con i suoi maestosi salici piangenti, e attraversavo il ponticello di legno che divideva la strada dalla casa dei nonni. Ogni tanto, mi fermavo un istante al centro del ponte, mi affacciavo e osservavo l’acqua scorrere. Nelle belle giornate quel luogo era magico, popolato da anatre starnazzine, che, ad ogni primavera, si circondavano di battaglioni di pulcini.

Dopo aver salutato i nonni ed essermi tolta il cappotto, sgattaiolavo piano piano verso la consolle del soggiorno, e lì, sotto un velo di scottex appena appoggiato, attendevano le alici fritte, ancora calde e quasi sfrigolanti.
Ne prendevo una, promettendomi che sarebbe stata anche l’ultima, ma non era mai così e, alla fine, mi ritrovavo sempre con un pezzo di pane in mano, quello del panificio di Silea, dove nonna ha comprato il pane per una vita, imbottito con una deliziosa alice calda.

PREPARAZIONE:

  • 200 g di alici pulite
  • 3 uova
  • Pangrattato
  • Olio per friggere
  • Prezzemolo
  • Sale

INGREDIENTI:

Nonna impanava le alici utilizzando il pangrattato. Dopo qualche esperimento ho scoperto che sono ottime anche con un’impanatura di farina o un’impanatura di farina di mais, leggermente più corposa al morso. A quest’ultima ricordate di aggiungere sale e un pizzico di pepe a fine cottura, le troverete squisite.

Per preparare le alici alla cottura, munitevi di un coltellino molto preciso. Pulirle è più semplice di quello che sembra, certo, sono pesci piccolini ed è necessario investire un po’ del proprio tempo per fare un lavoro meccanico e minuzioso.
Togliete la testa ed incidete la pancia. Aprite a metà il pesciolino, togliete le interiora e sfilate la lisca. Potete tenere la codina, l’importante è non dividere le due metà del pesce, ma solo aprirlo.

In un piatto fondo sbattete le uova e aggiungete un cucchiaino di prezzemolo. In un altro piatto mettete il pan grattato. Fate scaldare il vostro olio da frittura in una pentola capiente, tenete conto che dovrete immergervi le alici interamente, quindi versatene circa due dita. Passate ciascun pesciolino nell’uovo e poi nel pangrattato ricoprendolo bene, in fine tuffatelo nell’olio caldo e toglietelo solo quando sarà bello dorato.
Rivestite un piatto di carta assorbente e, quando saranno cotte, mettete le alici disposte sul piatto una accanto all’altra. È molto importante che saliate i pesciolini immediatamente, cosicché il sale si sciolga sulla superficie ancora calda.
Non aspettate molto a mangiarle, perché danno il loro meglio bollenti…ecco perché io ne rubavo sempre un paio (o poco più) dal piatto che nonna lasciava incustodito in sala da pranzo!

Nonna Marina

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